Coordinate 44°40′39.62″N 11°02′34.83″E,  altitudine 20 m s.l.m., superficie 55,32 km², abitanti 15.921

Palazzo Sertorio, Piazza Liberazione

Palazzo Sertorio, sorto nell’isolato sud di Piazza Liberazione, fu realizzato nel 1500 per essere adibito a residenza estiva della nobile famiglia Sertorio a cui appartenevano quattro abati commendatari dell’abbazia di Nonantola; successivamente divenne di proprietà della Partecipanza Agraria di Nonantola che lo utilizzò per dare in locazione gli appartamenti alle famiglie meno abbienti del comune fino a che, nel 1916, fu allineato con altri edifici di proprietà della Partecipanza.

Palazzo Sertorio. Facciata su Piazza Liberazione

Palazzo Sertorio. Facciata su Piazza Liberazione

 

La facciata si presenta con una serie di portici archivoltati, di finestre ellittiche nel sottotetto ed un soffitto di gronda a sguscio dovuti ad un intervento di ristrutturazione tardo settecentesca. All’interno uno scalone conduce al piano nobile dove sono presenti ampie sale, alcune delle quali conservano un soffitto decorato a pennacchi. La parte est del complesso comprendeva una costruzione adibita a stalla, magazzini e abitazioni per la servitù ed un ampio giardino che fu in seguito occupato da un edifico che conclude l’isolato a est. Il lato sud del palazzo che si affaccia su via Piave ha inglobato parte delle antiche mura castellane e di una delle torri del Castello.

Sotto il portico è collocato un affresco del XVIII secolo di un anonimo emiliano raffigurante la Madonna del Rosario. L’edificio sorge su Piazza Liberazione, una delle piazze più suggestive di Nonantola, che conserva ancora parte della struttura medievale con le sue case porticate ai lati sud e ovest. Sul lato nord della Piazza è riconoscibile l’edificio che ospitava l’oratorio di San Rocco, costruito dopo la peste del 1630 , ora adibito ad abitazione privata.

Nell’estate del 2004 e nel 2015 in Piazza Liberazione è stato condotto uno scavo archeologico diretto dall’Università Cà Foscari di Venezia: dalle indagini è emerso un cimitero databile tra XII e XIV secolo. Lo scavo ha portato alla luce 220 inumazioni per la maggior in fossa terragna orientate ovest-est. Le sepolture facevano parte di un cimitero parrocchiale collegato alla chiesa di San Lorenzo (una chiesa oggi scomparsa già citata dal Tiraboschi tra i beni soggetti alla giurisdizione abbaziale e plebana di S. Michele menzionata nel Sinodo del 1101 e nella Bolla di Clemente III, qualificata nel 1273 come parrocchia all’interno delle mura). Una tomba, i reperti e le immagini dello scavo sono esposti al terzo piano del Museo di Nonantola.

INFO

Piazza Liberazione
Interno del Palazzo non visitabile

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