Coordinate 44°40′39.62″N 11°02′34.83″E,  altitudine 20 m s.l.m., superficie 55,32 km², abitanti 15.921

Mostra de "I ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola 1942-43" – Museo di Nonantola

La mostra, collocata al piano terra del Museo di Nonantola, racconta in chiave didattica un importante episodio di Resistenza Civile che si svolse a Nonantola tra il 1942 e il 1943, in piena guerra e occupazione tedesca.

Nella mostra, attraverso un percorso fotografico e documentario, si ripercorre la storia dei ragazzi di Villa Emma: tra il luglio del 1942 e l’aprile del 1943 arrivarono a Nonantola due gruppi di ragazzi ebrei profughi provenienti da Germania, Austria e Jugoslavia, rispettivamente da  Lesno brdo (vicino Lubiana) e da Spalato che portò il numero degli ospiti di villa Emma a 73 ragazzi assistiti da 18 adulti

La mostra racconta la vita quotidiana trascorsa dal gruppo durante il periodo di permanenza a Villa Emma tra le faccende domestiche, l’addestramento al lavoro  agricolo e artigianale e la preparazione alla vita nel kibbutz (ci sono bellissime fotografie che mostrano i ragazzi al lavoro e in momenti di svago che testimoniano la nascita di amicizie e legami tra i giovani ebrei e i coetanei di Nonantola).

Il percorso prosegue con il racconto dei giorni in cui vennero accolti e nascosti in vari luoghi di Nonantola: quando, dopo l’armistizio, il 9 settembre del 1943 arrivarono le truppe tedesche, i ragazzi lasciarono la villa e furono nascosti nel seminario abbaziale, presso suore e famiglie di contadini, artigiani e commercianti e infine riuscirono a fuggire tra il 6 e il 16 ottobre e a trovare la salvezza in Svizzera da dove, nel maggio del 1945, partirono per la Palestina.

La solidarietà dimostrata dal popolo nonantolano verso questi ragazzi è stato senza dubbio un caso di grande umanità: è indispensabile ricordare che essi arrivarono alla salvezza in particolar modo grazie al coraggioso e disinteressato aiuto del medico condotto Giuseppe Moreali e del giovane sacerdote Don Arrigo Beccari. Entrambi, nel 1963, piantarono un albero nel Viale dei Giusti e furono insigniti a Gerusalemme, allo Yad Vashem, della medaglia dei Giusti tra le Nazioni (le medaglie sono esposte al 1° piano del Museo di Nonantola)

Il 27 gennaio 2009, nel Giorno della Memoria, sono stati aggiunti due pannelli alla mostra originaria che raccontano la vicenda di due personaggi legati a villa Emma che non riuscirono a salvarsi dalle persecuzioni naziste: Salomon Papo, l’unico dei ragazzi ad essere deportato ad Auschwitz poiché si trovava in sanatorio a Gaiato di Pavullo al momento dell’invasione dei nazisti, e Goffredo Pacifici, uno degli accompagnatori dei ragazzi, molto amato dal gruppo e affettuosamente chiamato Cicibù.

LA MOSTRA RELATIVA ALL’EPISODIO DEI “RAGAZZI EBREI DI VILLA EMMA: 1942-43″ È ESPOSTA  AL PIANO TERRA DEL MUSEO DI NONANTOLA.

Orari di apertura del museo

Sabato, domenica e festivi: 9.30-12.30 e 15.30-18.30

Ingresso: gratuito

Telefono: durante gli orari di apertura del museo 366/4340703

(visite guidate su appuntamento telefonando allo 059/896656 tutte le mattine dalle 8.30 alle 13.00 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00)

Info

Ufficio Archivi, Musei, Turismo e Volontariato – Comune di Nonantola

Telefono: 059/896656-639 – durante gli orari di apertura del museo telefonare al numero 366/4340703

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per approfondimenti sulla vicenda legata alla storia dei ragazzi di villa Emma si veda il sito www.fondazionevillaemma.org

Per informazioni e visite guidate sull’episodio dei ragazzi di Villa Emma contattare:

Fondazione Villa Emma Tel. 059 547195 – mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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