Coordinate 44°40′39.62″N 11°02′34.83″E,  altitudine 20 m s.l.m., superficie 55,32 km², abitanti 15.921

Le Chiese

Chiesa di Santa Maria fuori le mura, detta Santa Filomena

L’edificio fu fondato nel 1325 dalla Compagnia dei Battuti o dei Flagellanti che ottenne dall’abate di Nonantola di poter costruire una casa fuori dalle mura dove poter accogliere poveri, infermi e pellegrini.

La chiesa, tra il 1589 e il 1597, venne ricostruita su quella preesistente ma con dimensioni maggiori e sul lato nord venne aggiunto il coro poligonale. Nel 1798 la Repubblica Cisalpina incamerò i beni della Compagnia e li mise in vendita. L’avv. Giovanni Battista Veratti, all’epoca sindaco di Nonantola, li acquistò e cedette la chiesa all’Abbazia mentre dall’ospedale ricavò degli appartamenti da affittare. Durante la Prima Guerra Mondiale la chiesa venne adibita a ricovero per i militari e fu poi utilizzata come magazzino.

Oggi l’edificio, dopo i restauri e la ricostruzione del 2004, presenta un portico a tre arcate in stile rinascimentale e abside a forma pentagonale sormontata da un campanile a torre che rievoca le fattezze romaniche dell’Abbazia.

L’interno è costituito da un’ampia aula rettangolare che termina in un presbiterio con altare e affreschi settecenteschi.

INFO

Via Vittorio Veneto
Tel: 059.548859
Ingresso gratuito
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 20

Pieve di San Michele Arcangelo

Non lontano dall’abbazia, tra l’870 e l’887, l’abate Teodorico fece erigere una chiesa dedicata all’Arcangelo Michele, fuori dalle mura di Nonantola, ad uso della popolazione rurale.

Verso la fine del XVIII secolo l’edificio subì un pesante intervento di restauro che alterò profondamente le originarie forme romaniche: il pavimento fu innalzato, le volte della cripta vennero demolite, i pilastri originali ingrossati e sagomati secondo lo stile dell’epoca.

Alla fine del 1919 si avviarono i lavori per ridonare alla Pieve l’originaria forma romanica ma, a causa della mancanza di fondi, venne restaurata soltanto la zona delle absidi e quella presbiteriale. In quegli anni fu scavata anche l’area della cripta e furono rinvenuti diversi capitelli, basamenti colonnari, resti di altare e tronchi di colonne. Oggi delle absidi romaniche rimangono la mediana e la meridionale, mentre quella settentrionale fu ricostruita nel 1700.

La facciata si presenta in forme barocche, tripartita e ornata da cornici marcapiano e da un bel timpano. Degne di nota sono una tela della Madonna col Bambino e Santi del pittore modenese Francesco Stringa e la cappella della Madonna del Rosario.

La Pieve è un edificio romanico di notevole importanza.

INFO

Via della Pieve, 43
Tel. 059.548859
Apertura: su appuntamento telefonando al n° 059.548859

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