Coordinate 44°40′39.62″N 11°02′34.83″E,  altitudine 20 m s.l.m., superficie 55,32 km², abitanti 15.921

Le Torri

Torre dei Modenesi o dell'Orologio (sec. XI-XIII)

La torre dei Modenesi, così chiamata perché costruita dai Modenesi nel XIII secolo, era parte integrante del sistema difensivo del borgo medievale e oggi si erge isolata ad ovest del centro storico, all’inizio di via Roma.

La Torre fu costruita nel 1261, anno in cui il Comune di Modena stipulò un lodo con il monastero nonantolano in cui si sanciva la perdita della giurisdizione temporale dell’abate di Nonantola a favore della comunità modenese, ed ebbe la funzione di ospitare un presidio di soldati modenesi a controllo del borgo di Nonantola.

Gli anni che precedettero il lodo e la costruzione della torre si inseriscono nell’ambito di fenomeni storici ben più ampi quali la nascita e l’affermazione dei comuni in Italia e le lotte tra Guelfi e Ghibellini; questo periodo fu caratterizzato da una serie di tentativi di ingerenza da parte dei Modenesi nei confronti del monastero nonantolano e dalle guerre tra Modena ghibellina e Bologna guelfa.

La torre dei Modenesi era un elemento fondamentale del sistema difensivo medievale di Nonantola; questo apparato di difesa si era modificato nel corso dei secoli: partendo da un sistema di fossati a ridosso del complesso abbaziale si arrivò, a metà dell’XI secolo, all’innalzamento della cinta muraria voluta dell’abate Gotescalco, che racchiudeva uno spazio che comprendeva il monastero e le abitazioni della comunità rurale.

A questo periodo storico sono riferibili le tracce di una porta fortificata che conduceva al monastero; le strutture appartenenti a questo sistema di accesso al borgo, che si conservano ancora in minima parte in alzato e sono visibili sul lato ovest, sono state indagate durante agli scavi archeologici condotti nel 2004 dall’Università Cà Foscari di Venezia.

Torre dei Modenesi nel 1910 circa erano ancora presenti il negozio Allegretti e la Porta Vecchia

Nel XIV secolo vennero costruite numerose strutture annesse alla torre: sul lato ovest fu edificato un rivellino (fortificazione indipendente posta a protezione della porta di accesso alla fortificazione) preceduto da un ponte e sul lato est un altro edificio di rinforzo; fu costruita anche una porta sul margine nord della torre che la collegava con l’angolo nord-ovest della cinta muraria, la torre era ormai parte integrante della Porta del Borgo (allora completamente modificata rispetto alla fase del 1261).

Nel XVII secolo la torre fu adibita a prigione e 2 edifici si impostarono su quelli precedenti bassomedievali: a est, fin dal 1623, era presente la casa del custode del carcere e ad ovest era attestato un altro edificio dal 1620 (nel 1833 documentato come negozio Allegretti).

Tra 1920 e 1925 vennero demolite le mura del borgo e con esse il fabbricato a 3 piani sul lato est della torre, quello a un solo piano ad ovest e la Porta Vecchia.

Durante il XX secolo la torre fu adibita a casa per i poveri e, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu un rifugio antiaereo; fino al 2012 è stata la sede delle attività culturali musicali di Nonantola.

La torre, costruita in mattoni, si presenta con una pianta quadrata di 10,7X9,63 metri, ha un altezza di 30,5 metri ed è divisa in 5 piani. La merlatura guelfa con cui originariamente terminava è stata in parte murata e ricoperta da un tetto con in cima un torricino che ospita la campana comunale.

Sul prospetto ovest è collocato un orologio documentato dal XVI secolo.

Sul lato est, all’interno di un edicola, si trova un dipinto della Madonna col Bambino eseguito nel 1980 dal pittore modenese Buffagni che ne riprende uno precedente.Torre dei Modenesi nel 1910 circa; erano ancora presenti il negozio Allegretti e la Porta Vecchia

La torre dei Modenesi è stata oggetto di una serie di studi realizzati dall’Università Cà Foscari di Venezia tra il 2001/2002 e il 2004 che hanno premesso di effettuare la lettura stratigrafica delle strutture murarie e scavi archeologici nell’area circostante l’edificio.

Da questi studi è emersa una struttura, in gran parte obliterata dalla costruzione della Torre dei Modenesi su cui andò ad innestarsi, costituita da una porta fortificata composta da un passaggio per i carri a nord e da un varco per l’accesso pedonale a sud; durante il XIV secolo le strutture difensive intorno la torre si moltiplicarono in direzione della zona dove oggi c’è la Piazza del Pozzo dove fu aperta un’altra porta (di cui rimangono tracce nel lato nord del Palazzo Vecchio della Partecipanza, sede della Biblioteca comunale). Dopo il 1419, quando Nonantola divenne Comune autonomo, la porta bassomedievale fu tamponata e la torre chiusa da un tetto mentre la Porta Vecchia, sul fianco nord della torre, rimase l’unico ingresso occidentale del borgo.

Dagli scavi archeologici risulta che l’edifico che vediamo oggi è databile, in gran parte, al XIII secolo mentre il corpo di fabbrica originario è dell’XI secolo (periodo della costruzione delle fortificazioni volute da Gotescalco); questa fase però andò ad innestarsi su una struttura ancora più antica databile tra X e XI secolo da riferirsi ad un complesso di cui è stata ipotizzata una funzione artigianale.

INFO

Via Roma
Interno non visitabile

La Torre dei Bolognesi (sec. XIV)

IMG 0957 roccaLa torre, costruita nel 1307 La torre, costruita nel 1307 dai Bolognesi dopo la conquista di  Nonantola, è a pianta quadrata e alta 38,13 metri.

Esaurita la sua originaria funzione militare fu utilizzata prima come carcere, poi come magazzino e infine come serbatoio dell’acquedotto. Dal 2007 è sede del Museo di Nonantola. 

Il Museo racconta la storia del ter­ritorio e della comunità in un percorso a ritroso nel tempo scandito su quattro piani, dall’epoca contemporanea alla preistoria.

Al piano terra è esposta la mostra “I ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola: 1942-1943”; salendo ai piani superiori si passa attraverso la storia del ‘900, della Partecipanza Agraria, del medioevo con la nascita del monastero e del borgo, fino all’epoca romana e alla preistoria.

Dal belvedere si può ammirare il panorama da tutti i punti cardinali. 

All’interno della torre è oggi visitabile il Museo di Nonantola.

foto torrebolapidecommemorativacollocataalpianoterradellatorre 11

Info

Via del Macello (ingresso anche dal Giardino Perla Verde, via Marconi, 11)

tel 059 896 656-639

Ingresso gratuito.

Orari

sabato, domenica e festivi ore 9.30-12.30 /15.30-18.30

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