Coordinate 44°40′39.62″N 11°02′34.83″E,  altitudine 20 m s.l.m., superficie 55,32 km², abitanti 15.921

Nonantola in bicicletta

PERCORSO 2

Da Nonantola a Villa Sorra

Sul tracciato della via Romea Nonantolana

itinerario 2 nonantola in bici

1) Il percorso ha inizio a Nonantola davanti all'Abbazia e prosegue per Piazza Caduti Partigiani e Via Roma fino al Viale delle Rimembranze, sul quale si gira sinistra per attraversare il parcheggio posto sul lato destro della strada. All'inizio di Piazza Martiri Tien An Men si imbocca un viale pedonale, contrassegnato da cartello pista ciclabile, che si percorre fino alla fine del parco per seguire poi un vialetto che sbuca su un grande piazzale in prossimità delle Scuole Medie. Si procede a sinistra per circa 1,5 km, costeggiando il Canal Torbido e la strada del Masetto.

2) Via Masetto: a sinistra, esemplare di farnia di notevoli dimensioni a fusto eretto, di altezza di circa 20 metri, circonferenza 290 cm, età 70 anni.

3) Oratorio dedicato a S. Domenico, eretto nel 1600, assieme alla Villa dei fratelli Masetti, proprietari terrieri da cui prende il nome la rispettiva via; sull'altare vi era un'icona con l'immagine della Madonna di S. Domenico e S. Geminiano; attualmente chiuso al culto. Tutta la Via Masetto vino al 1865 era affiancata da una siepe mista con interposti gelsi di cui rimangono solo quattro esemplari.

4) A destra, ponte sul Canal Torbido, che permette l'accesso all'interna casa colonica disabitata, costituita dall'abitazione di piccole dimensioni e dal corpo stalla e fienile di grandi dimensioni; lateralmente caratteristica costruzione ad uso domestico costituita da porcile, pollaio, legnaia e gabinetto. L'accesso al cortile è segnato da due grandi pioppi cipressini. A sud della casa, lungo il corso del Canal Sonata-Bonaghino, è stato rinvenuto un sito archeologico risalente all'epoca romana.

5) Ansa di terreno creatasi con il raddrizzamento della via che anticamente fiancheggiava il canale; è presente una quercia di circa 60 anni.

6) Località Tarozza, nota per ritrovamenti archeologici del periodo etrusco.

7) Antica Osteria di Rubbiara, proprietà e gestione da cinque generazioni della famiglia Pedroni; nel cortile due grossi esemplari di gelso bianco.

8) Via Chiesa di Rubbiara: chiesa, ricreatorio, cimitero (giardino con statue in terracotta chiamato "percorso della salvezza"), ombreggiati da alcuni tigli e querce.

9) Villa Montecchi: viale d'accesso con doppio filare di platani, internamente, giardino parco, pioppo nero, tiglio, ippocastano.

10) Maestà dell'Immacolata Concezione: all'interno della nicchia si trova una formella con immagine della Madonna.

11) Siepe mista di essenze autoctone (marruca, prugnolo, acero campestre, olmo, berretta del prete).

12) Via Imperiale: posta a confine tra il Comune di Nonantola e Castelfranco Emilia; affiancato dal canale nominato "diversivo Cavo Muzza", realizzato nel 1870 per raccogliere le acque a Nord di via Emilia.

13) Allevamento suinicolo cinto da siepe di gelso bianco periodicamente capitozzato.

14) Villa Sorra, in località Gaggio di Castelfranco Emilia: villa settecentesca di notevole valore architettonico, circondata da prezioso parco-giardino; ne sono proprietari i Comuni di Modena, Castelfranco Emilia, Nonantola e S. Cesario; raggiungibile percorrendo una strada bianca privata (via Temide).

 

PERCORSO 3

Dal centro storico alla Partecipanza Agraria

itinerario 3 nonantola in bici

Partenza Abbazia di Nonantola. Attraversare la Strada Provinciale Est imboccando via Gotescalco, girare a destra su via della Pieve e voltare a sinistra su via Prati percorrendola fino a Stradello Prati.

1) Imboccare stradello prati costeggiando il canal Torbido (Antica Zena)

2) Località Cantone con ponte sul canale.

3) Strabello Prati; in parte di proprietà della Partecipanza, immette nei terreni dell’Ente fiancheggiando il Canal Torbido. Lo stradello è fiancheggiato da un filare di frassini e aceri e da alcuni appezzamenti a bosco. Lo strabello continua poi in forma di strada bianca fino al ponte s. Anselmo

4) Ponte di San Anselmo: prende il nome dalla stele dedicata a San Anselmo, fondatore del monastero di Nonantola, eretta al lato del Ponte della via Mislè, antico Cardo Romano.

5) Area di Riequilibro Ecologico “il Torrazzuolo”. Comprende i territori della Valle di Sopra e della valle di Sotto.

6) Via “Due Torrioni”: è il proseguimento di via Mislè, vi si trova la Casa della Guardia edificata sul sito dove sorgeva anticamente un torrione posto a guardia del bosco. Nei presi della casa è possibile visitare il campo catalogo delle erbe officinali.

7) Strada bianca (carreggiata) che attraversa campi con le tipiche coltivazioni che oggi caratterizzano la nostra agricoltura.

8) Viale delle Querce (strada del Bosco): anticamente detto "Caradon dal bosc": divide a metà la Partecipanza e attraversa la zona che un tempo era sede dell'antico bosco. È fiancheggiata da un doppio filare di querce (270 esemplari).

9) Barchessa Grande: è la più grande delle tre esistenti in Partecipanza, costruita come rifugio temporaneo nel 1912. Dotate di pompa per l'acqua, erano disponibili ed adibite a ricovero provvisorio di uomini e bestiame per la protezione dai temporali, dal calore, per rifornimento di acqua o sosta per rifocillarsi nelle pause di lavoro, erano inoltre luogo di incontro dei Partecipanti

10) Strade bianche e carreggiate attraverso i campi dove si incontra la barchessa piccola

11) Ponte dei gatti e via gatti: con filare di querce

12) Ponte sul Canal Torbido e via Prati.

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