Coordinate 44°40′39.62″N 11°02′34.83″E,  altitudine 20 m s.l.m., superficie 55,32 km², abitanti 15.921

L’oasi Torrazzuolo

L’AREA DI RIEQUILIBRIO ECOLOGICO TORRAZZUOLO

L’oasi “Torrazzuolo” è una delle aree naturalistiche più importanti della Pianura Padana sia per dimensioni che per diversificazione degli habitat presenti: comprende infatti un articolato sistema di boschi, aree umide e un fitto reticolo di siepi e canali.

Il territorio della Partecipanza, per secoli caratterizzato da boschi, paludi e prati, a partire dalla metà del XIX secolo fu soggetto ad una progressiva e radicale operazione di messa a cultura dei terreni: tra la fine del 1800 e i primi decenni del ‘900 i terreni, che rappresentavano un’indispensabile fonte di sopravvivenza per le famiglie dei Partecipanti, furono convertiti alla coltivazione di cerali.

Il grande bosco della Partecipanza nel 1884 non esisteva più ma a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, attraverso interventi di ripristino naturalistico effettuati per tappe successive, circa il 10% della Partecipanza è stato rinaturalizzato.

L’Oasi del Torrazzuolo copre oggi una superficie complessiva di 132 ettari ed insiste per la maggior parte su terreni di proprietà della Partecipanza Agraria: rientra nel circuito delle Aree Protette della Regione Emilia-Romagna come Area di Riequilibrio Ecologico e, a livello europeo, nella Rete “Natura 2000” come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS). Il bosco planiziale è una “Kyoto forest” per il monitoraggio del bilancio assorbimento/rilascio della CO2.

Il punto di partenza principale per visitare l’area naturalistica è il parcheggio posto in via Due Torrioni nei pressi della maestà di Sant’Anselmo (la stele con l’immagine del Santo fondatore dell’abbazia di Nonantola), ben visibile dalla strada: da qui, infatti, partono i diversi percorsi di visita che conducono nel bosco e nelle aree umide in cui è possibile osservare una ricca biodiversità animale e vegetale e arrivare a tre osservatori faunistici, di cui uno fruibile anche da disabili e da utenti con mobilità ridotta (raggiungibile anche in auto dallo stradello vicinale Pantera).

Attraversando via Due Torrioni è possibile raggiungere la Casa del Canale, un edificio di proprietà della Partecipanza così chiamato perché adiacente al Canal Torbido: a fianco della casa è stato recuperato un laghetto in parte con finalità storico-testimoniale come macero da canapa e in parte con funzione naturalistica per favorire la conservazione delle piante acquatiche.

Al complesso naturalistico sono affiancate alcune strutture accessorie che migliorano la fruizione dell’area e ne integrano le capacità didattiche:  presso la Casa della Guardia, edificio così denominato in quanto costruito nei pressi di un torrione che ospitava i guardiani del bosco dal XV secolo e, in seguito, le guardie campestri della Partecipanza, è presente un’aula didattica, utilizzata prevalentemente dalle scolaresche e una piccola raccolta di attrezzi e oggetti della civiltà contadina.

Nell’ampia area cortiliva, destinata all’accoglienza dei visitatori, sono stati predisposti ambienti attrezzati con tavoli in cui è possibile sostare per un pic-nic e aree di svago protette da siepi; nei pressi dell’area pic-nic è presente un “Campo Catalogo”, un giardino nato con finalità didattiche per valorizzare l’importanza della biodiversità agraria, in cui si possono osservare aiuole di piante officinali affiancato da un frutteto misto con antiche varietà.

Le visite guidate all’Area di Riequilibrio Ecologico del Torrazzuolo sono possibili su prenotazione contattando la Partecipanza Agraria al numero 059 549046 oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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