Coordinate 44°40′39.62″N 11°02′34.83″E,  altitudine 20 m s.l.m., superficie 55,32 km², abitanti 15.921

Partecipanza Agraria

Mostra permanente ” La Partecipanza Agraria di Nonantola. Una comunità e la sua terra”

La mostra, realizzata per raccontare la millenaria storia della Partecipanza, è allestita al secondo piano della Residenza Nuova della Partecipanza.

La prima sezione della mostra tratta la storia della Partecipanza Agraria e la sua evoluzione nel corso dei secoli: dalla Charta dell’abate Gotescalco del 1058, che ne rappresenta la radice medievale, al rogito del notaio Andrea della Cappellina del 1442 che testimonia la sua evoluzione in età moderna.

Facendo riferimento ad alcuni documenti fondamentali si raccontano i contrasti avvenuti all’interno della comunità tra bocca viva e bocca morta (cioè tra ricchi e poveri) e tra abitanti originari e forestieri fino alla separazione avvenuta tra Comune e Partecipanza nel corso dell’Ottocento.

Si conclude poi con la storia più recente, dall’Ottocento al Novecento, contrassegnata dalla nascita della Partecipanza Agraria come Ente Morale autonomo, dotato di propri organi istituzionali.

La seconda sezione è dedicata all’evoluzione del territorio e dell’ambiente naturale della Partecipanza dal medioevo ad oggi: partendo da un territorio caratterizzato da boschi e paludi, prati e pascoli proprio dell’epoca medievale, si giunge fino all’agricoltura intensiva caratteristica dei giorni nostri.

Di particolare interesse è la descrizione del meccanismo di ripartizione tramite il sorteggio dei terreni agricoli alle antiche famiglie dei Partecipanti. Un focus è dedicato anche all’Area naturalistica del Torrazzuolo.

La mostra è aperta il giovedì e sabato dalle 9.30-12.30.

Visite guidate su appuntamento contattando il numero 059 549046 e la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Torre di osservazione A.Reggiani 2007 07 10 028

I palazzi della Partecipanza Agraria: Piazza del Pozzo (sec. XIV - XVIII)

La piazza è stata fin dal medioevo il nucleo centrale della vita della comunità nonantolana, poiché su di essa si affacciavano il Comune, il forno e la salina.

Due lati della piazza sono occupati dai palazzi della Partecipanza Agraria: la Residenza Vecchia, ricavata in un bastione delle mura trecentesche ancora visibile sul retro, sede del Comune dal XV secolo e la Residenza Nuova, edificio sette/ottocentesco che si affaccia su Via Roma, dove è conservato l’Archivio Storico della Partecipanza, un’acetaia a scopo didattico e una mostra permanente che racconta la storia di questo Ente millena­rio.

La Partecipanza Agraria di Nonantola, nata nel 1058, è una delle pochissime forme di gestione collettiva di terreni agricoli ancora presente in Italia. Il suo patrimonio fondiario collettivo viene periodicamente ripartito, ancor oggi, tramite sorteggio tra i discendenti delle antiche famiglie, legate a questo territorio dall’obbligo di residenza.

Via Roma, 21 - tel 059 549 046

www.partecipanzanonantola.it

Orari

giovedì e sabato ore 9.30-12.30.

Ingresso gratuito.

 

La Partecipanza Agraria

Le Partecipanze Agrarie sono una delle ultime forme di proprietà collettiva di terreni di origine medievale esistenti in Italia; in totale sono otto e sei di queste sono collocate nella pianura tra Modena, Bologna e Ferrara.

L’origine della Partecipanza Agraria di Nonantola si fa risale al 1058: l’abate Gotescalco del monastero di S. Silvestro, signore del luogo, attraverso una Charta Convenientiae, promise una serie di privilegi e terreni alla comunità e il popolo, in cambio, dovette costruire gran parte delle mura del borgo e garantire la protezione del castrum. Il monastero concedeva in usufrutto perpetuo alla comunità il diritto allo sfruttamento delle terre comprese entro certi confini; la trasmissione di questo diritto fu trasmessa in linea maschile e con l’obbligo di residenza.

Seguendo regole quasi immutate nel tempo, il patrimonio fondiario collettivo della Partecipanza viene ancor oggi periodicamente suddiviso, tramite un sorteggio, tra i discendenti delle famiglie originarie (sono 22 i cognomi delle famiglie nonantolane che beneficiano di questo diritto).

  • I palazzi della Partecipanza Agraria: Piazza del Pozzo (sec. XIV - XVIII)
    I palazzi della Partecipanza Agraria: Piazza del Pozzo (sec. XIV - XVIII)

    La piazza è stata fin dal medioevo il nucleo centrale della vita della comunità nonantolana, poiché su di essa si affacciavano il Comune, il forno e la salina.

    Due lati della piazza sono occupati dai palazzi della Partecipanza Agraria: la Residenza Vecchia, ricavata in un bastione delle mura trecentesche ancora visibile sul retro, sede del Comune dal XV secolo e la Residenza Nuova, edificio sette/ottocentesco che si affaccia su Via Roma, dove è conservato l’Archivio Storico della Partecipanza, un’acetaia a scopo didattico e una mostra permanente che racconta la storia di questo Ente millena­rio.

    La Partecipanza Agraria di Nonantola, nata nel 1058, è una delle pochissime forme di gestione collettiva di terreni agricoli ancora presente in Italia. Il suo patrimonio fondiario collettivo viene periodicamente ripartito, ancor oggi, tramite sorteggio tra i discendenti delle antiche famiglie, legate a questo territorio dall’obbligo di residenza.

    Via Roma, 21 - tel 059 549 046

    www.partecipanzanonantola.it

    Orari

    giovedì e sabato ore 9.30-12.30.

    Ingresso gratuito.

     

    in Partecipanza Agraria
  • Mostra permanente ” La Partecipanza Agraria di Nonantola. Una comunità e la sua terra”
    Mostra permanente ” La Partecipanza Agraria di Nonantola. Una comunità e la sua terra”

    La mostra, realizzata per raccontare la millenaria storia della Partecipanza, è allestita al secondo piano della Residenza Nuova della Partecipanza.

    La prima sezione della mostra tratta la storia della Partecipanza Agraria e la sua evoluzione nel corso dei secoli: dalla Charta dell’abate Gotescalco del 1058, che ne rappresenta la radice medievale, al rogito del notaio Andrea della Cappellina del 1442 che testimonia la sua evoluzione in età moderna.

    Facendo riferimento ad alcuni documenti fondamentali si raccontano i contrasti avvenuti all’interno della comunità tra bocca viva e bocca morta (cioè tra ricchi e poveri) e tra abitanti originari e forestieri fino alla separazione avvenuta tra Comune e Partecipanza nel corso dell’Ottocento.

    Si conclude poi con la storia più recente, dall’Ottocento al Novecento, contrassegnata dalla nascita della Partecipanza Agraria come Ente Morale autonomo, dotato di propri organi istituzionali.

    La seconda sezione è dedicata all’evoluzione del territorio e dell’ambiente naturale della Partecipanza dal medioevo ad oggi: partendo da un territorio caratterizzato da boschi e paludi, prati e pascoli proprio dell’epoca medievale, si giunge fino all’agricoltura intensiva caratteristica dei giorni nostri.

    Di particolare interesse è la descrizione del meccanismo di ripartizione tramite il sorteggio dei terreni agricoli alle antiche famiglie dei Partecipanti. Un focus è dedicato anche all’Area naturalistica del Torrazzuolo.

    La mostra è aperta il giovedì e sabato dalle 9.30-12.30.

    Visite guidate su appuntamento contattando il numero 059 549046 e la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Torre di osservazione A.Reggiani 2007 07 10 028

    in Partecipanza Agraria
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